Controgeografie fiorentine

Viaggio nella città “costruita” dai suoi abitanti Esistono vere e proprie ragioni del corpo, nelle diverse stagioni della vita che portano a determinare modalità di abitare e di costruire spazi vecchi e nuovi della città oltre i modi e gli usi tradizionali, recuperando talvolta fruizioni antiche, inventandone talaltra di nuove ed insospettate. Tempi e spazi quotidiani, bricolage dell’uso della città e controgeografia inconsapevole che emerge silenziosamente, costruendo mappe alternative. Riconquista

Felici in città. Di Chiara Chiari

Il benessere è un concetto per molti legato allo status economico e sociale, ma lo star bene non è solo questione di disponibilità economica. Anche la città può essere all’origine dello star bene, o star male prima di tutto al suo interno e poi nel più ampio contesto naturale e sociale in cui tutti siamo immersi. La tesi di laurea di Chiara Chiari propone una ricognizione teorica sul concetto di

Paura e criminalità. Di Claudio Catapano

La paura è una caratteristica della vita urbana dei nostri anni. Si ha paura perché l’ambiente in cui viviamo ci mette sempre più a rischio? Oppure perché le dinamiche politiche internazionali ci espongono ad atti di guerra e terrorismo? O più semplicemente perché l’ambiente in cui viviamo è sempre più degradato socialmente e ambientalmente? Ma la paura è sempre legata alla presenza di un pericolo? È la normale reazione a

Icone urbane. Fotografie come strumento di analisi del territorio

Per il secondo anno consecutivo il seminario “fotografia come strumento di indagine urbana” ha cercato di leggere un tema legato alla trasformazione ed all’uso che degli spazi urbani facciamo. La traccia proposta agli studenti ha portato a riflettere più sull’urbano consolidato rispetto alla precedente edizione che aveva spostato l’attenzione su spazi indefiniti e privi del consolidamento che deriva da una storia di lunga durata.   Hanno curato il seminario: Iacopo

Appunti di viaggio – Iacopo Zetti

Ho avuto modo, per una serie di evenienze, di attraversare Firenze di mattina e di sera. Aspettavo il silenzio ed infatti l’ho ascoltato. Il silenzio non è quello dei luoghi extraurbani. In montagna non esiste perché l’aria suona e lo stesso in campagna perché c’è sempre un fruscio o il rumore di una pianta. Anche nella città di questi giorni, in effetti, il silenzio non esiste: senti. Senti parlare le

Dentro e fuori casa – Gabriella Falcone

Quelle che trovate in questa pagina sono un mix di immagini con cui convivo quotidianamente, come le sedie da cinema che ho in casa, ma che mi ricordano i luoghi della cultura momentaneamente chiusi. La super luna dell’altro giorno, a indicare i tempi della natura che scorre inesorabile e che torna ad essere predominante anche in luoghi in cui generalmente prevale l’opera dell’uomo. I luoghi simbolo del centro storico, in

Ora d’aria – Antonella Zola

Ho avuto la possibilità di scattare queste foto dopo 10 giorni di quarantena completa, in cui ho rinunciato a qualunque contatto con il mondo esterno. Alla fine sono dovuta uscire spinta dalla necessità di trovare cibo nei supermercati, ma, con mia grande sorpresa, questa tanto agognata «ora d’aria» è diventata un’ora di disagio di cui speravo arrivasse presto la fine, anche, ma non solo, a causa di tutti coloro che