L’Unione europea chiede a tutti i paesi membri di elaborare il “Piano nazionale di ripristino della natura“ ed il prossimo 9 giugno si chiude la “fase di consultazione e partecipazione pubblica”. Il piano ha origine nel “Regolamento UE 2025/1991 sul ripristino della natura”, regolamento che costituisce una importante novità legislativa e che ha la potenzialità di avere (se non neutralizzato dai governi che lo avversano e non sono pochi) effetti importanti sul riequilibrio fra insediamento e sistemi ambientali. Qui trovate un articolo su AltraEconomia. Qui il testo della Società Italiana degli Urbanisti che l’articolo cita.