Queste immagini sono state scattate molti anni fa, durante un lungo periodo di lavoro durato oltre un anno. Le inserisco qui in un periodo in cui La Habana vive giorni particolarmente difficili.

Inlandsis è la parola che identifica l’Antartide e la Goenlandia e che significa letteralmente ghiacciaio interno alla terra ferma. Niente di più diverso dalla calda,
spesso torrida, isola caraibica. La Habana però è una città
che se percorsa lungo le linee che la separano
dal mare o lungo le linee della sua terra di
dentro cambia decisamente aspetto.
Le prime sono conosciute
dal turismo internazionale,
dalle immagini ormai diffuse in
tutto il mondo da libri e film. Le
seconde sono molto meno percorse e
visitate se non dagli abitanti che hanno
da risolvere il difficile problema di muoversi
lungo le vecchie arterie della grande città novecentesca.
Le antiche calzadas sono i cordoni ombelicali che storicamente hanno legato la città vecchia alla campagna, ma nel retro dei lunghissimi porticati che le costeggiano non ci sono più i campi con la canna da zucchero, bensì la città che li ha sostituiti.La Habana del Malecon e della città vecchia è solo una delle facce di questa metropoli, ma forse non la più vera.Lungo la linea del mare è difficile perdersi, l’inland garantisce questa felice opportunità
















Molte delle cose che ho imparato sull’Avana le devo a Sergio Baroni, scomparso nel 2001 e a cui mi piace dedicare queste immagini.
