Controgeografie fiorentine

Viaggio nella città “costruita” dai suoi abitanti
11 settembre 2008


Agli spazi banalizzati della metropoli globale si contrappone la geografia dei luoghi della pratica minuta dei corpi nelle traiettorie personali e quotidiane.

Esistono vere e proprie ragioni del corpo, nelle diverse stagioni della vita che portano a determinare modalità di abitare e di costruire spazi vecchi e nuovi della città oltre i modi e gli usi tradizionali, recuperando talvolta fruizioni antiche, inventandone talaltra di nuove ed insospettate.

Tempi e spazi quotidiani, bricolage dell’uso della città e controgeografia inconsapevole che emerge silenziosamente, costruendo mappe alternative. Riconquista tenace del diritto alla non omologazione ed al non uso secondo modi già previsti di luoghi a quello predisposti.

La controgeografia dei corpi si localizza negli spazi residuo della città, luoghi paradossalmente prodotti dal tentativo di organizzare razionalmente il territorio urbano.

Il disinteresse delle burocrazie (amministrazioni urbane) è spesso alle origini delle pratiche che creano i luoghi di cui qui si parla, ma finisce per essere anche condizione necessaria alla loro sopravvivenza.

La burocrazia urbana è strutturata per rifiutare la creatività delle pratiche di vita.

Questa “non organizzazione” degli spazi residuo andrebbe considerata una ricchezza e gli andrebbe conferita dignità urbanistica.
Praticamente andrebbe tutelata; dimenticandola…


Gli spazi di ogni possibile invenzione attraverso pratiche di vita si trovano nelle zone di frizione fra le funzioni razionali della città…


… e solo la loro esistenza permette l’esprimersi di pratiche creative, della controgeografia dei corpi:

ArrediUrbani – MicroAttività – LuoghidiRitrovo – Usi (im)propri dello spazio pubblico – ArchitettureSpontanee


Questi sono alcuni degli spazi di ogni possibile invenzione attraverso pratiche di vita.

Mobile, talvolta effimera, legata al tempo ed alle stagioni, essa crea una rete di luoghi e “servizi” alternativi che la città ufficiale tollera, ignora, combatte.

Ma questa geografia, è fondamentale poiché nella molteplicità è l’energia positiva della città.

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